Severa e domestica, moderna ruralità: il Club House dell’Ugolino
07 June 2016
Estetica razionale e modernista, che evidenzia la scatolarità della fabbrica con una ricercata assenza di ornamento
L’architettura di Gherardo Bosio presso il Golf Club dell’Ugolino sulla via Chiantigiana a Firenze trae origine e forma dalle suggestioni stilistiche, artistiche e architettoniche che in Italia, nel corso degli anni Venti e Trenta erano emergenti e peculiari. Si tratta di un’estetica razionale e modernista, che evidenzia la scatolarità della fabbrica con una ricercata assenza di ornamento. Spoglio di ogni superfluo segno di decorazione, il suo volume netto, lineare ed elementare si staglia saldo sulla sua posizione, che domina e sovrasta l’estensione dei campi da golf. Movimentato solamente dalle sue aperture e dalle terrazze, parla un linguaggio senza retorica e volge lo sguardo contemplativo da un punto di vista privilegiato verso il vero unico protagonista del luogo: il paesaggio toscano. È probabilmente la ricerca di una  dimensione intima e domestica che muove il pensiero di Bosio nel progettare il Circolo Sociale, luogo conviviale e di ristoro del Golf Club fiorentino. Accogliente e generoso è lo spazio al primo piano, dove si trova l'angolo bar e uno spazio di sedute che ricreano un salotto familiare, che gode di ampie finestrate ed un accesso diretto alle terrazze. Molto interessanti da osservare sono alcuni dettagli degli interni, parte di un design integrato alla struttura. Seppur la severità di una architettura così semplice ed essenziale possa far venire in mente un’utopica e perfetta idea di futuro, propria della cultura delle prime avanguardie storiche del Novecento, non è trascurabile un aspetto molto più umano e locale impresso nel corpo architettonico, ovvero l’uso di riferimenti derivanti dall’architettura rurale locale. Tale aspetto è osservabile dal corpo scala esterno, sviluppato ad angolo su due prospetti, dalla pergola limitrofa all’area piscina e dai colori usati per l’intonaco ­ colore caldo, tenue, suggerito dalla natura del luogo ­ e il verde oliva degli infissi. Estetica della modernità e rispetto della tradizione, trovano così espressione nell’opera di Bosio e nel progetto della Club House del Club dell’Ugolino.

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