Diciannovesima o 16bis
14 luglio 2016
Accattivante, con una splendida visuale, la buca volano disegnata dall'Architetto Alvise Rossi Fioravanti, che verrà messa in gioco in caso di interventi sul percorso.
Mercoledì 12 luglio nel nostro circolo si è svolta la seconda giornata di “Aperigolf”, un circuito di gare su 9 buche seguite dall'Aperitivo e da un buffet in piscina. Con l’occasione è stata inaugurata con una sfida “nearest to the pin” la nuova buca 16 bis (come è stata soprannominata da gli operai che ci hanno lavorato). Il par 3 è stato realizzato a destra del fairway della 16, sfruttando i vecchi tee della buca 17. I primi lavori di pulizia dell’area e di modellamento del terreno sono iniziati lo scorso inverno riportando decine di metri cubi di terreno ricavato da altre zone del campo per creare il sottofondo del green e realizzare pendenze e mounth circostanti. Il substrato del green è stato realizzato seguendo le specifiche tecniche USGA system, rispettando le precise proporzioni granulometriche dei vari strati di ghiaia e sabbia. A inizio 2016, dopo aver completato il nuovo impianto di irrigazione, abbiamo posizionato le zolle di Agrostis stolonifera sul piano ben livellato. Ormai dopo una lunga serie di top dressing e di tagli incrociati ad altezza sempre più bassa, l’erba ha raggiunto l’altezza ottimale per il gioco. Sul fairway invece abbiamo seminato un miscuglio di differenti varietà come Poa pratensis, Lolium perenne e Festuca arundinacea. Anche in quest’area in seguito ad un preciso piano di concimazione l’inerbimento è quasi completato. Il risultato è una buca impegnativa di circa 140 metri con un green piccolo, piatto all'apparenza ma in leggera salita ed una pendenza da destra verso sinistra. 4 bunker difendono il green uno situato anteriormente non dovrebbe infastidire i giocatori più esperti, due situati sul lato sinistro, al centro di uno dei quali si erge un vecchio noce per penalizzare ulteriormente un colpo sbagliato. Infine un bunker dietro al green conferisce maggiore profondità alla visuale della buca. Oltre che dagli ostacoli di sabbia, il green è protetto sulla destra da una sponda inerbita molto ripida che può correggere i colpi meno precisi indirizzando la pallina verso la bandiera. Coloro che sbagliano il colpo sul lato sinistro invece potrebbero trovarsi in seria difficoltà e dover giocare il colpo successivo dal balzo sottostante in cui l’erba è lasciata crescere a rough e sono presenti numerosi olivi.  Anche il fairway ha una pendenza da destra verso sinistra, ma per evitare che le palline rotolino nel terrazzamento sottostante sono stati creati una serie di mounth che oltretutto conferiscono maggiore armonia alla buca vista dal tee. Infine il panorama circostante a dir poco mozzafiato fa la sua parte, paesini del Chianti come Monte Oriolo e l’Impruneta fanno da sfondo a questa bellissima buca; non ci rimane che augurarvi “Buon gioco!”
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